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Parghelia, 12/05/2011


Hai saputo che ora abbiamo un "Codice del Turismo" ?


Sul turismo una operazione di rendering normativo

Martedì 10 Maggio 2011 10:40 Scritto da Francesco Guerra
Da quando in Italia abbiamo di nuovo un Ministro per il Turismo (1), non passa giorno senza che i giornali informino di qualche provvidenza in favore del settore, delle sue imprese, dei suoi clienti. Questa volta abbiamo addirittura un Codice ... e quelle che vengono definite importanti misure per sostenere lo sviluppo. Non è facile capire l’esito del tutto, ma c’è il fondato rischio che all’annuncio faranno fatica a seguire concreti atti innovativi.
Negli ultimi anni anche nel turismo si è sostituito l’annuncio alla realtà, e qualcuno vuole far credere di avere già fatto tutto quello che avrebbe intenzione di fare. Il Codice del Turismo approvato il 5 maggio si colloca perfettamente in questo “rendering normativo" (2), e non è per niente facile distinguere tra l’annuncio e la realtà.
Al Titolo Primo, ad esempio, si sanciscono le condizioni nelle quali l’intervento legislativo in materia di turismo è in capo allo Stato. Purtroppo, siamo in deroga alla Costituzione (art. 117), e non risulta basti una Legge Delega per cambiarla.
Ineccepibile, sempre nel Titolo primo, l’affermazione del diritto al turismo per i disabili, ma è realistico pensare che questo verrà riconosciuto senza adeguati strumenti di verifica ed, eventualmente, di sanzione?
Molto interessante, all’Articolo 4 dello stesso Titolo, la definizione estensiva di impresa turistica, che adesso, oltre alle imprese ricettive e dell’intermediazione, includerà anche
le imprese di ristorazione e tutti i pubblici esercizi, gli stabilimenti balneari, i parchi divertimento, le imprese di intrattenimento di ballo e di spettacolo, le imprese di organizzazione di eventi, convegni e congressi, e le imprese turistiche nautiche”.
Qui, con un taglio gordiano, si è deciso di non distinguere tra le imprese che operano solo o prevalentemente con e per i turisti, e quelle che potrebbero anche operare con i turisti, ma non è detto lo facciano: todos caballeros!
Che cosa ci sia di strategico per la marca e l’ospitalità nazionale in un bar di periferia, o in una balera di paese, è tutto da dimostrare. E come si farà ad equiparare queste imprese a quelle industriali nel momento in cui si dovranno assegnare risorse pubbliche, resta un arcano.
Al Titolo Secondo si passa alle professioni, ai relativi percorsi formativi, e ai previsti accordi con enti formativi per realizzare percorsi di inserimento lavorativo. Per i quali non sembra ci fosse l’obbligo di una previsione normativa.
Un deciso impulso alla de-burocratizzazione delle pratiche dovrebbe arrivare dal Titolo Terzo, quando prevede la S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività) per l’apertura o la modifica delle attività imprenditoriali, segnalazione da presentarsi allo sportello unico comunale. Con il corollario, che ha già fatto imbestialire i ristoratori, di poter aprire anche al pubblico non pernottante i ristoranti e i centri benessere degli alberghi (le attività congressuali erano per fortuna già “aperte”).
Infine, “per rimediare agli errori della sinistra” (come ha affermato il Presidente del Consiglio nel corso della conferenza stampa di presentazione), il Titolo prevede la fissazione degli standard minimi nazionali dei servizi e delle dotazioni di tutte le strutture ricettive, fino ad una classificazione unitaria.
Peccato solo che serva una intesa con le Regioni -cosa non facile, dato che sull’argomento manca dal 2001(3) - e che d’altra parte la stessa utilità di una classificazione venga posta in dubbio da fonti più che autorevoli (4)
Impeccabile anche il Titolo Quarto, quando equipara in tutto e per tutto le agenzie di viaggi on-line a quelle con sportelli su strada, in particolare nella tutela dei diritti dei consumatori. Chissà però come sarà possibile regolarsi con gli operatori non residenti sul territorio comunitario.
Il Titolo Quinto, nel definire la tipologia dei prodotti turistici italiani, sposa tardivamente una logica di specializzazione che in Francia è già in voga dal 1988 (5), ed elenca 12 tipologie talmente generiche da non trovare più riscontri sul mercato: che senso ha ormai parlare, ad esempio, di “turismo della montagna”, quando la sola Valle d’Aosta considera cento prodotti turistici diversi (6)?
Si ritrovano poi nel Codice alcuni dei cavalli di battaglia della Legislatura: i Buoni vacanza (finanziabili anche con l’8 per mille) e il turismo con gli animali, i porti turistici (con la facilitazione dell’installazione di pontili) e regole meno gravose per chi noleggia natanti.
Dopo un doveroso chiarimento che riconosce il “danno da vacanza rovinata”, e l’invito ai Tour Operator ad assicurare anche questo rischio, il Codice si chiude senza resistere alla tentazione di istituire da un lato un “Comitato” (quanti ce ne sono già stati?), e dall’altro addirittura una medaglia al merito del turismo!
Dati tutti questi buoni propositi, non si capisce proprio perché i media abbiano dato tanto spazio alle altre due iniziative legislative riconducibili al turismo, contenute invece nel Decreto Sviluppo approvato nello stesso Consiglio dei Ministri.
La prima prevede, in barba alle Direttive comunitarie (7), la proroga delle concessioni sul demanio marittimo, mettendo in subordine la profittabilità per l’Erario, che invece potrebbe avvantaggiarsi solo con un meccanismo di assegnazione delle stesse “ad evidenza pubblica”.
La seconda istituisce anche nel turismo i Distretti, chissà perché solo balneari. Una proposta molto interessante già formulata dall’On. Sergio Gambini (8), ma all’epoca del tutto trascurata. E che comunque prevede un iter di tale complessità, che se ne riparlerà, se va bene, tra qualche anno. E intanto “rendering”.
(1) Si veda il nostro articolo
"Ministro o Ministero?"(2) Il rendering indica la resa grafica, un’operazione compiuta per produrre una rappresentazione (artificiale) di un oggetto.
(3) Legge Quadro sul Turismo, n° 135, 29 marzo 2001
(4) Si veda al riguardo il nostro articolo
"Stella, Stellina la fine si avvicina"
(5) Maison de la France, Club de produit. (6) SL&A-Regione Autonoma Valle d’Aosta,
Piano di Marketing Strategico, 2009. SI veda al riguardo anche il nostro artticolo " (7) La direttiva “Bolkestein” del 27 dicembre 2006 è stata recepita dall'Italia con il 26 marzo 2010, n. 59.(8) Società di trasformazione urbana per l'innovazione turistica (STUIT), sulla falsariga delle società di trasformazione urbana (STU) previste dall'articolo 120 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n 267; Atto Camera del 15 dicembre 2005.



Parghelia, 07/04/2011



Ryanair: una nuova tassa?
Un’altra sorpresa della compagnia irlandese, che ci ha abituati ai balzelli più strani…

Le norme europee impongono alle compagnie aeree di compensare i viaggiatori per i ritardi? Ryanair risponde alzando di 2 euro il costo di ciascun biglietto

COMPAGNIE PRO E CONTRO
- Ma la decisione presa giovedì dall’Unione europea (chiamata ufficialmente EU261) potrebbe convincere anche altre compagnie aeree a prendere la stessa decisione. Contattata da IlSussidiario.net, EasyJet fa sapere: «La EU261 è un ingiusto peso che grava sulle compagnie aeree ed EasyJet vorrebbe che venisse modificata. In ogni caso, EasyJet non ha nessuna intenzione di seguire Ryanair e applicare una tassa sui biglietti». Altre cinque le compagnie aeree contattate da IlSussidiario.net smentiscono categoricamente di voler adottare, almeno per il momento, la nuova tassa introdotta da Ryanair: Alitalia, Wind Jet, Air France/Klm, British Airways e Us Airways. La compagnia di Michael O’Leary ha diffuso invece un comunicato in cui si afferma di avere introdotto una tassa di compensazione di 2 euro. [LE COMPAGNIE AEREE PIU’ SICURE]

COSTI DA 100 MILIONI
- La linea low cost lo scorso anno ha dovuto sostenere costi per oltre 100 milioni di euro derivanti da cancellazioni e ritardi dei voli, avendo dovuto fornire assistenza per le spese legali e di compensazione derivate dalla cancellazione di oltre 15.000 voli che hanno lasciato a terra oltre 2.4 milioni di passeggeri. Tre i motivi principali per cui Ryanair è stata costretta alle cancellazioni: la chiusura dello spazio aereo dovuta al vulcano in Islanda ad aprile-maggio 2010; la chiusura di numerosi aeroporti europei a causa delle nevicate a novembre-dicembre 2010; oltre 15 giorni di scioperi nazionali dei controllori di volo, soprattutto in Belgio, Francia, Germania e Spagna nell’estate del 2010, i quali hanno causato ripetuti ritardi e cancellazioni di voli.

Per approfondire l’articolo, vai a
IlSussidiario.net



Parghelia, 30/03/2011

Treni:
addio prima e seconda classe, arrivano 4 livelli di servizio

La svolta storica nelle Ferrovie arriverà ad autunno, anche se, chi viaggia in treno, si è già accorto da tempo quanto sia cambiato il sistema di tariffazione del treno. Il nuovo sistema non sarà più "classista", almeno apparentemente. "Sui treni Frecciarossa verranno abolite le classi, nel senso di distinzione sociale", ha detto Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, con una promessa: "verrà introdotto un sistema di 4 livelli di servizio e non ci saranno aumenti di prezzo. Quello minimo sarà inferiore a quanto si paga oggi in seconda classe".
Fino agli
anni '50, c'erano addirittura 3 classi, corrispondenti ad altrettanti livelli di status sociale. La "terza classe" è entrata come un mito nella cultura e nell'immaginario collettivo: il biglietto per la nave che portava gli emigranti in America era, tipicamente, di terza classe. Per decenni, le tariffe delle Ferrovie dello Stato sono state regolate da un sistema proporzionale: un tot al chilometro per la prima classe, un po' di meno per la seconda. Ora è da tempo che il gestore ferroviario offre tariffe differenziate a seconda delle tratte e del tipo di treno, con molte offerte che consentono di risparmiare, per chi può scegliere.
Come riferimento, ci saranno
4 livelli. Un primo livello base senza fronzoli, comprendente il posto a sedere e basta; poi un "premium", che consente di avere anche una bibita e i giornali; poi il "business", con interni più confortevoli e un po' di coccole, come il welcome drink e i giornali; e infine il livello "executive", vero e proprio "ufficio viaggiante" dagli spazi ampi, con possibilità di fare riunioni, di avere hostess di bordo dedicate, poltrone in pelle (non umana, però, come nell'ufficio del capo di Fantozzi) e tavolini, più tutti i "benefit" del business. In tutti e 4 i livelli ci sarà la connessione wi-fi, ma probabilmente sarà gratuita solo nei 2 superiori.
Inoltre, similmente a come avviene oggi per le compagnie aeree, più si acquista il biglietto
in anticipo, più è facile trovare tariffe a basso costo. Le tariffe saranno migliori se si sceglie di partire nelle fasce orarie di minor affollamento. Inoltre ci saranno, come oggi, continue offerte speciali da seguire con attenzione e, soprattutto, con largo anticipo.

Approfondisci il tema su www.intrage.it



Parghelia, 15/03/2011

Estate in Calabria Vacanze 2011

La Calabria, un’ambiente ancora naturale, incorniciata da un mare azzurro e pescoso, montagne innevate d'inverno e fresche d'estate. Calabria: sensazioni estreme, esperienze indimenticabili. Il calore del sole, e delle persone insieme a formare un mix di spensieratezza ed allegria che, inebriandoti, allieteranno le tue giornate. La Calabria ti sorprenderà per la professionalità che troverai negli Hotel, Villaggi Turistici, alberghi, agriturismo e strutture ricettive, tutte dotate di ogni confort e, ai vertici delle classifiche internazionali per ospitalità e professionalità. In Calabria troverai l’arte, la storia, la cultura e le tradizioni di una terra antica, ma sempre giovane.
Per le tue prossime ferie del 2009 scelgi la Calabria per le tue vacanze.Buone vacanze dunque, ma in Calabria!

Vacanze in Calabria 2010

Ti aspettiamo!!



Se desideri avere informazioni che non riesci a trovare altrove relativamente a Hotel, villaggi, campeggi o altre strutture, puoi scrivere a Indirizzo e-mail adv.servizi@yahoo.it, saremo lieti aiutarti.



Parghelia, 10/02/2011

Blocco alle partenze in Egitto:

Il mese di gennaio ha ricordato come la geopolitica dei paesi possa avere delle ripercussioni sulle mete turistiche, anche quelle votate alla semplice balneazione e al soggiorno all inclusive, con i suoi clienti più turisti che viaggiatori spesso poco curiosi delle realtà del paese che li accolgono. La rivoluzione del gelsomino in Tunisia e gli scontri e manifestazioni, non sempre pacifici, che stanno scuotendo l'Egitto, influiscono pesantemente sul mondo del turismo. Infatti, le due mete sono conosciute per un rapporto qualità/prezzo decisamente vantaggioso e hanno saputo imporsi come feroci concorrenti delle destinazioni di mare nostrane. L'attuale blocco delle partenze (fino al 7 febbraio per la Tunisia, a fine mese per l'Egitto) ha creato un vuoto da gestire. Basandosi sulle cifre 2009, sono quasi 500 000 gli italiani che hanno scelto la Tunisia e all'incirca 1 000 000 i connazionali che hanno viaggiato in Egitto (tra crociere sul Nilo e soggiorno nel Mar Rosso, principalmente a Sharm el Sheikh). La matematica non è un'opinione e con le dovute proporzioni si parla di un numero consistente di turisti da dover "indirizzare" verso altre mete. Perché la situazione non riguarda solamente le persone che hanno già acquistato un pacchetto vacanze sulle due destinazioni - e che quindi si ritrovano a dover optare per un'alternativa - ma anche i potenziali viaggiatori del periodo pasquale, supponendo, con una certa freddezza, che almeno l'Egitto non avrà per forza ritrovato la calma geopolitica necessaria. Ai tour operator quindi il compito di ampliare le disponibilità su nuove mete per supplire a questo improvviso "blocco" sul loro catalogo. Diverse le scelte, spesso non proprio equivalenti a livello di tariffe. Grandi vincitrici le Canarie che vengono citate da tutti i maggior operatori (Alpitour, Eden, Viaggi, In Viaggi, CTS, ecc) come le mete alternative più adatte. Conviene non lasciarsi sorprendere però: Tenerife e Fuerteventura sono state elette come la soluzione di ripiego anche dei tour operator spagnoli, francesi, inglesi e tedeschi. Di che interrogarsi sulla capacità e sulla disponibilità globale di alloggi delle isole. Insomma, le vacanze di fine inverno-primavera saranno da programmare in anticipo: questo è il nostro consiglio.









A Tropea la spiaggia più bella d'Europa
La cittadina tirrenica tra le mete preferite dei cittadini inglesi



TROPEA - E' con soddisfazione che la città prende atto del fatto di essere considerata, da parte degli Inglesi, la proprietaria della spiaggia più bella d'Europa. La notizia è apparsa sul principale quotidiano il The Sunday Times. E' stata infatti stilata una classifica sulle venti spiagge d'Europa dove si potrebbero trascorrere vacanze da favola sulla spiaggia più bella. Mark Hodson, secondo quanto si legge, ha trovato per i suoi lettori la spiaggia ideale. «Cercate sole, surf, o panorama mozzafiato, Mark Hodson ha trovato la vostra spiaggia ideale. Chiudete gli occhi e ricordatevi della vostra vacanza estiva più bella. Che cosa vedete? Scommettiamo che da qualche parte c'è la vostra spiaggia. Forse c'è un secchio e una paletta o una tavola da surf, una sdraio e una bella bottiglia fredda di rosé. Qualunque sia la vostra idea della spiaggia perfetta, la troverete qui. Abbiamo visitato le coste d'Europa e del Regno Unito per trovare le 20 spiagge migliori. Allora che cosa state aspettando? ».Ed ecco quale è stata la spiaggia segnalata al primo posto: 1° TROPEA, CALABRIA (Italy) Segue la descrizione del luogo. «Come un metatarso fratturato sul piede dell'Italia, il promontorio di Tropea regna sul turchese mar Tirreno con le sue spiagge bianche protette da alte scogliere. La città di Tropea è una rarità: offre un ambiente caratteristico, un labirinto di vie strette, di chiese rinascimentale e di palazzi nobiliari di pietre gialle». E' stata scelta, quindi, per il mare turchese, le bianche spiagge intervallate da scogliere, la caratteristica posizione a picco sul mare, i suggestivi palazzi nobiliari e le vie strette del centro storico. ...Una grande soddisfazione per la città di Tropea, essere considerata la più bella spiaggia d'Europa dagli inglesi; di ciò bisogna farne tesoro e cercare di lavorare sempre di più per il meglio al fine di non deludere tutti coloro che, inglesi e non, invogliati anche dall'inchiesta del quotidiano, sceglieranno di raggiungere Tropea.
di Vittorio SaccàArticolo tratto dal Quotidiano della Calabria On line





Problematiche del turismo

Congiuntura economica internazionale sfavorevole, fluttuazione del dollaro, caro petrolio, vicenda Alitalia: il 2008 si lascia alle spalle un quadro difficile e la situazione per l'anno in corso si prospetta carica di incognite.

Questa è una crisi forte ed il turismo è uno dei settori dell'economia mondiale quindi è stato toccato come tutti gli altri, un fatto che comporta una diminuzione di soldi e notevoli problemi per le persone. In particolare non ci sono più quei boom di borsa che hanno aiutato il settore turistico ( la gente investiva e poi con I guadagni finanziava le vacanze, viaggiava di più), anzi, tanti soldi sono andati persi. In poche parole c'è meno capacità di spesa, anche a causa dell'introduzione dell'euro, dell'impennata energetica, fattori tutti che attaccano il turismo.

Nonostante la crisi in atto, comunque, il turismo italiano ha chiuso il 2008 con un giro d'affari pari al 10,5% del Pil ed ha dato occupazione diretta ed indotta ad oltre 2 milioni di persone. La quota di mercato globale del nostro Paese, tuttavia, da 1995 ad oggi è scesa dal 6,8% all'attuale 4,9% di turisti internazionali, mentre l'Europa, l'ambito competitivo nel quale ci muoviamo, mantiene un saldo primato attraendo oltre il 50% dei flussi turistici mondiali.
Al tracollo della finanza internazionale si affianca un problema di carattere psicologico. Nel settore turistico una riflessione da fare è sulla tendenza dei consumatori a rimandare gli acquisti. Negli anni passati, infatti, siamo stati abituati all'utilizzo dell'advanced booking, mentre oggi le persone non vogliono fare investimenti a medio-lungo termine e tendono sempre più ad utilizzare i last minute.
Anche la fascia alta del mercato, quella sulla quale tanti operatori hanno puntato creando linee di prodotto ad hoc o indirizzandovi l'intera programmazione, in questo momento sta a guardare. Complice la grande campagna mediatica impostata a livello internazionale, anche chi ha buone disponibilità economiche preferisce rimandare il viaggio o limitare una spesa non necessaria come è quella legata alla vacanza.

In questo scenario di crisi agenzie di viaggi, di promozione turistica e tour operator giocano un ruolo strategico. Per cercare di uscire dalla depressione economica, che si è abbattuta anche sul turismo, come su ogni altro settore dell'economia, bisogna sciogliere alcuni nodi e definire nuove prospettive e possibili soluzioni. È sicuramente vero che in situazioni simili chi indovina le scelte politiche ed imprenditoriali, meglio degli altri si collocherà sul mercato definendo delle priorità quali la scelta di strumenti nuovi ed efficaci per veicolare nel mondo l'immagine-Italia, la creazione di rapporti diretti e coinvolgenti verso i turisti sul piano emozionale, efficaci strategie di coordinamento del ns sistema turistico, una avveduta pianificazione e promozione di eventi....Lo scopo principale è quello di mettere in contatto il cliente con i fornitori, selezionare ed illustrare al meglio l'offerta per guidare il cliente quasi per mano nella scelta, senza puntare solo sulla quantità. Bisogna essere in grado, dunque, di orientare il viaggiatore nella scelta delle sue vacanze: suggerire mete, sistemazione e luoghi da non perdere puntando sulla professionalità e competenza.

La maggior parte degli operatori del settore turistico già si muove per spingere una stagione estiva 2009 che stenta a decollare: non si sono mai registrati tanti sconti, riduzioni, prezzi inferiori a quelli praticati l'anno precedente come quest'anno. Molte riduzioni mirano a incentivare una prenotazione anticipata che, dopo l'entusiasmo dei primi anni, sembra ora perdere di appeal su una clientela preoccupata soprattutto dalla gestione della vita quotidiana e dai rincari dei beni primari. Ogni occasione viene poi valorizzata per proporre un long week end o una breve vacanza.

Da uno studio di comparazione associato con i bilanci dei T.O. Comunitari, e dalla comparazione dei bilanci è emerso che se è vero che l'Italia è comunque una realtà più piccola rispetto al resto del mondo, di sicuro è più flessibile rispetto ai grossi gruppi europei. Tuttavia è necessaria una maggiore collaborazione, più dialogo tra tutti gli operatori turistici e non deve mancare anche una programmazione più attenta che aiuterà ad uscire dalle difficoltà.
C'è la necessità di dotarsi di altre forme di collaborazione, che vadano oltre l'allotment vuoto-pieno ad un unico operatore. La parola chiave è strategia, e un buon passo strategico è quello di procedere di volta in volta ad un'ottimizzazione operativa. Bisogna essere in grado di rispondere sempre in maniera efficace alle nuove esigenze del mercato, che certamente sono mutate e continueranno a mutare, anticipando e dando risposte concrete alle tendenze in essere.




" Là, dove dormono i.... Gabbiani " di Francesco Fiamingo

L’altoparlante della stazione annuncia dieci minuti di ritardo sul treno regionale Lamezia Terme - Reggio Calabria, quando attraversiamo i binari e c’incamminiamo lungo il viottolo di terra battuta in direzione mare.
Attraversiamo un terrazzo di migliaia di metri quadri tra l’erba selvatica parzialmente secca ed ancora bagnata dalla rugiada del mattino. A pochi metri sul lato sinistro, il verde degli arbusti caliptus separa quest’area naturale, quasi selvaggia, dai villaggi turistici. In mezzo alla folta erba si elevano grossi massi di roccia granitica, cespugli di fico, canne e finocchio selvatico.
Il viottolo, con qualche diramazione trasversale, prosegue sempre verso il mare fino a raggiungere uno strapiombo. Un’incantevole immagine ci cattura lo sguardo, con le leggere onde che si adagiano sulla bianca spiaggia, e spruzzi di schiuma bianca che danzano intorno ai piccoli scogli. La spiaggia ancora adombrata dalla parete rocciosa è parzialmente occupata da uno stormo di gabbiani. Alcuni di loro si muovono e, battendo le ali, si alzano in volo.
Iniziamo la discesa, inoltrandoci lungo i tornanti sul versante opposto, tra la frescura di piante di mortella ricche di fiori bianco giallastro, il cui profumo inebriante, ci accompagna fino in fondo. Alla nostra vista, si presenta una scogliera, completamente illuminata dal sole che, staccandosi dalla parete, a testa di leone, si specchia sulle azzurre e limpide acque. Solo poche decine di metri, ci separano dalla spiaggia, ci muoviamo in silenzio tra i massi costeggiando la parete rocciosa.
I gabbiani sono sempre lì in gruppo, ma appena avvertono la nostra presenza, si staccano in volo rasentando le acque dileguandosi verso gli scogli più lontani. Uno di loro, incurante della nostra presenza, è rimasto solo, assopito su uno scoglio. Solo per qualche ora, potrà condividere con noi il silenzio e la frescura del mattino. Sulla sabbia si notano le orme e piume disperse qua e là lasciate dai gabbiani. Camminiamo indisturbati, possiamo scegliere la parte soleggiata o quella al fresco; siamo per qualche ora gli unici padroni della spiaggia a godere il profumo ed il fluttuare delle onde.
Entrando nell’acqua ed arrampicandosi su uno dei tanti scogli, attraverso le limpide acque, si può ammirare il fondale bianco, intervallato da chiazze granitiche scure, branchi di pesci di varie dimensioni e la presenza di filiformi aguglie, che con velocità supersonica attraversano il branco disperdendolo. A largo, le motonavi turistiche solcano il mare dirette verso Tropea e le Isole Eolie, mentre di tanto in tanto, sopra di noi, si sente il rumore di un treno in transito.
Dopo qualche ora di solitudine, dalla carreggiata proveniente dal villaggio, gruppi di persone arrivano sulla spiaggia; altri, a bordo di un pedalò, sbucano da dietro gli scogli. Due gommoni, sbarcano sulla riva un gruppo di turisti, ed a largo un veliero punta dritto verso di noi. L’incantevole baia si tinge di colori e di voci.
Non appena la temperatura inizia a salire, lasciamo la spiaggia e c’incamminiamo sui ripidi tornanti del ritorno, dove incontriamo tanti gruppi in arrivo; ci scostiamo, facciamo passare, ci chiedono: ”è bello, è bello ? è limpido? Altri, invece, si soffermano sui margini dello steccato ad immortalare, con immagini fotografiche, lo spettacolo che la natura gli offre.

Finita la parte ripida della salita ci soffermiamo alcuni secondi per dare un ulteriore sguardo. Il sole, che ormai è alto, illumina di un bianco splendente la piccola baia, ci distacchiamo con fatica, mentre qualche goccia di sudore, tinge il nostro volto; è necessario proseguire, sicuri di ritornare ancora,”là, dove dormono i gabbiani”.




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